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Guida

Acquistare a Madrid da non residente

Stefano TorenaGennaio 20268 min
Facciata classica di un edificio a Madrid

Acquistare un immobile a Madrid da non residente non è complicato, ma richiede ordine. Il primo passo è ottenere il NIE (Número de Identificación de Extranjero, il numero di identificazione per stranieri), indispensabile per firmare qualsiasi atto. Si richiede tramite il consolato spagnolo del Paese di residenza o, in alcuni casi, direttamente a Madrid tramite un rappresentante.

Il secondo punto è l'apertura di un conto bancario in Spagna. Anche se legalmente si può acquistare con un bonifico dall'estero, in pratica la banca spagnola agevola l'operazione, i pagamenti al notaio e le imposte. Consigliamo di aprire il conto presso un istituto abituato a operare con non residenti: il processo è più rapido.

Quanto alla struttura d'acquisto, le opzioni sono tre. Acquisto a nome personale: la più semplice e la più comune per l'abitazione a uso proprio. Acquisto tramite società spagnola: ha senso quando ci sono più immobili o quando si cerca di ottimizzare la fiscalità del reddito da affitto. Acquisto tramite società estera: possibile, ma penalizzato fiscalmente nel modello 720 e in altri obblighi; raramente è l'opzione migliore.

La fiscalità dell'operazione comprende, principalmente, l'ITP (imposta di trasmissione patrimoniale) del 6% sugli immobili usati nella Comunità di Madrid, oppure IVA del 10% più AJD dello 0,75% sugli immobili di nuova costruzione. A questo si aggiungono notaio, registro e onorari del personal shopper e del consulente legale. Lavorare con un quadro fiscale chiaro prima di firmare evita sorprese e permette di strutturare l'operazione nel modo più efficiente per il profilo di ciascun cliente.

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