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Tendenze

Madrid prime 2026: cinque movimenti chiave

María MorrisGennaio 20265 min
Cibeles innevata a Madrid

Primo: la domanda internazionale resta il motore. L'America Latina, in particolare Messico e Venezuela, insieme ad acquirenti statunitensi e del Nord Europa, rappresenta la maggior parte delle operazioni sopra i due milioni. Madrid si è consolidata come alternativa stabile rispetto ad altre capitali europee.

Secondo: il prodotto integralmente ristrutturato, con licenza e alta certificazione energetica, si paga senza discutere. Il mercato ha lasciato alle spalle la fase in cui l'acquirente internazionale accettava di comprare per ristrutturare; oggi preferisce pagare il premio e andare a vivere subito.

Terzo: le zone tradizionali — Salamanca, Chamberí, Justicia — continuano a fare il prezzo, ma cresce l'interesse per quartieri come Chamartín, l'alta Almagro e la zona di Castellana nord, dove il rapporto qualità-prezzo è ancora favorevole.

Quarto: i tempi di decisione si sono accorciati. L'acquirente prime che arriva con un brief chiaro e un finanziamento chiuso decide in una o due visite. Le operazioni che si trascinano oltre un mese tendono a cadere.

Quinto: la riservatezza pesa più che mai. Sempre più venditori preferiscono canali privati per non esporre il proprio patrimonio sui portali pubblici. Questo rafforza il ruolo del personal shopper come porta d'accesso al miglior prodotto della città.

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